Come da accordi presi dal Beppe Due Castagni domenica sera, ecco il commento sul film di Micheal Moore "Sicko".
Quello che segue è il mio. Ovviamente sarà parzialissimo (e un po' fazioso).
Venerdi sera il Giuli ed io abbiamo deciso di andare al cinema a vedere questo interessante documentario.
In verità io ho già visto un altro film di Moore (Fahrenheit 9/11), e l'ho trovato comunque interessante, benchè estremo, irriverente, partigiano.
In sintesi Micheal Moore riscuote molte mie simpatie.
Ora, prima che sul blog si scatenino i commenti più incandescenti, dando fiato alle peggiori trombe del web, vorrei ricordare una tantum che il blog è moderato -da me-, e per chi non e' autore accreditato (!) c'è pure da chiedere l'autorizzazione alla pubblicazione. E poi, se qualcuno riuscisse ad eludere questi efficacissimi controlli, se mai la Tamara o io dovessimo leggere qualcosa di sconveniente tra i commenti ...lo si cancella.
Per cio' che concerne il film, Michael Moore ha inanellato una serie di sventure a carico di povera gente comune, che negli USA, al contrario di quanto succede da noi, per poter usufruire dei servizi ospedalieri e sanitari in genere, deve avere una assicurazione privata. Se non ce l'hai, puoi affidarti ai servizi sanitari pubblici, decisamente scadenti, mal gestiti, e che offrono poche garanzie di assistenza. Quindi se non hai soldi, cioè non lavori con una certa continuità, puoi crepare per strada di appenidicite, perchè il Governo non è tenuto a salvarti la pelle.
Questo onestamente già lo sapevo, e già mi faceva ritenere gli Stati Uniti una nazione non poi così civile, visto che oltre a ciò si contempla la pena di morte, e inoltre gli studi universitari sono accessibili solo a studenti di famiglie che possono permettersi di sostenere le spese, essendo le università a carattere privato (come quasi tutto negli USA). Quindi la classe dirigente è e sarà formata solo da persone che si sono laureate brillantemente in una altrettanto brillante università, figli di papà brillanti anch'essi, e, per forza di cose, abbienti.
Tornando al documentario, ciò che mi ha lasciato veramente esterrefatta e' stato il gioco delle assicurazioni sanitarie che, per garantirsi il pane e qualcosa di più, hanno instaurato un modus operandi che ha il fulcro nel negare il piu' possibile il rimborso delle cure. E quindi massimizzare il prorio guadagno. Con il benestare del Governo.
Il tutto è ben documentato, con tanto di dirigente medico interno ad una famosa assicurazione, che fa pubblica ammenda.
E quindi, ecco tutti i casi di esami, indagini, operazioni e cure negate, benchè i pazienti fossero malati conclamati di cancro (è stato negato un trapianto di midollo perche' ritenuta cura sperimentale..), incidentati, infartuati, fratturati, monchi...
(... e chi ci va più in vacanza negli States?)
Un legittimo dubbio sorge anche a me: che 'sto Moore abbia calcato un po' la mano? Pero' i dati li ha portati....



4 commenti:
Aggiungo un invito ad affiliati e non:
11 settembre ore 21,00
in conformità al progetto: "Un film un divano" scatta il primo degli incontri dedicati al Cineforum del Centro Studi Thalia.
Chi si offre per il primo divano?
Aggiungiamo cena fredda ognuno porta qualcosa?
Tammy
La recensione di Simona sul film che abbiamo visto insieme è ineccepibile. Personalmente devo ammettere di non provare una forte simpatia per Moore ma il film sembra ben documentato e la sua tesi è ben supportata da testimonianze credibili.
Quel che esce dal film è un'immagine dell'America come di un paese dove la salute dei suoi cittadini è in mano a interessi economici di dimensioni mastodontiche, le compagnie di assicurazione e gli ospedali americani appaiono come delle aziende produttrici di ricchezza ad ogni costo, anche di vite umane. Il costo della sanità è a livelli spaventosi e medici compiacenti alimentano un sistema che, per noi europei in genere, è assolutamente scandaloso. Non mi dilungo in altri commenti.... Dovete assolutamente guardare il film!!!!
Si, ma va bene Sicko, va bene Moore, ma chi è l'anonimo???
ahhhhhhhhhhhh, che tonta....ho capito
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