Venerdì 22 settembre, ore 20.00, in Riserva del lago di Piano, Porlezza, si è svolta una interessante attività di Educazione Ambientale.
Il Guardiaparco Vincenzo ha organizzato una cena presso l'osservatorio naturalistico alle pendici del Galbiga, e di seguito ha portato noi tutti curiosi lungo un percorso nella riserva, per ascoltare il bramito del cervo.
Il cervo normalmente nel periodo che va da metà agosto a metà settembre riempie le serate con il suo bramito: è un verso difficile da definirsi : forse a metà strada tra un muggito e un rutto? ;) con questo, il cervo segnala la sua presenza alle femmine e ai suoi rivali, con i quali ingaggia furiose lotte, durante le quali gli animali stessi si possono ferire e rimanere a volte incastrati con i palchi, le grandi corna ramificate che li caratterizzano.
Questo è quindi il periodo degli amori, che quest'anno però visto il caldo precedente, è scivolato più avanti, e si protrarrà all'incirca per un mese.
Scrive il nostro Guardiaparco:
"Il cervo è il mammifero più grande presente in provincia. Arriva a superare il peso di 200 chilogrammi. Il maschio porta i palchi (corna) che ogni anno sostituisce con una ricrescita che avviene in pochi mesi. La femmina si imbranca con i piccoli e i giovani formando gruppi familiari numerosi. In Riserva il cervo sfrutta le ore notturne per alimentarsi, calandosi dal monte Calbiga. Ma un nucleo è presente ormai stabilmente nell´area protetta. Questo fa sì che, nel periodo degli amori, i cervi si concentrino particolarmente nelle aree prative e boscate del biotopo dando vita ad uno spettacolo impareggiabile."
Nella Riserva è presente dunque un branco molto nutrito: questi eleganti animali hanno scelto questo posto come sede elettiva per la loro riproduzione e vita di comunità: ci sono all'incirca 3 maschi per 41 femmine che, come ha fatto notare bene l'Alessandra, avranno certo un bel fa fare...
Al contrario di quanto normalmente si pensi, il cervo in origine era un animale planiziale, amante cioè delle distese pianeggianti, come si puo' intuire dalle dimensioni dei palchi che poco si adattano ad una vita boschiva. Negli anni si sono spostati progressivamente lungo le pendici di boscaglie, spinti dall'urbanizzazione e dal fattore antropico.
Molti obietteranno: ma è necessario andare in Riserva per sentite il verso del cervo, quando basta andare all'imbrunire in qualche zona della nostra valle?
Partecipare a questo genere di escursioni permette di vivere il bosco di notte in sicurezza, ma il valore aggiunto è costutuito dagli altri animali notturni che con l'aiuto del Guardiaparco possiamo identificare dal rumore che fanno nel muoversi nella boscaglia o sulla riva del laghetto, o semplicemente dal canto, dallo squittìo... caprioli, allocchi, ghiri, svassi... é il bosco incantato delle favole che conosciamo!
Vorrei inoltre ribadire un concetto fondamentale dell'Educazione Ambientale.
Gli animali e gli ambienti naturali non devono essere protetti in virtù della loro bellezza, ma principalmente per la peculiare funzione che esplicano nell'ecosistema. Il cervo, ad esempio, è parte della catena alimentare: deve mangiare vegetali autoctoni, regolandone così lo svilippo, e defecare, in modo da rimettere in circolazione gli elementi nutritivi, che verranno elaborati e metabolizzati da altri organismi, i detritivori. Quindi il cervo deve fare il cervo, e non la cena tra amici di qualche bracconiere. Si spezza un anello, si rompe tutta la catena alimentare. Quindi conoscere il cervo per proteggerlo e per permetterci di continuare ad avere una qualità di vita.
Il giorno in cui sulla terra non esisteranno più le api, non ci sarà più neanche l'uomo.
E questo non lo dico io, ma l'ha scritto a suo tempo Albert Einstein.
domenica 23 settembre 2007
Il Bramito del Cervo
Pubblicato da
simo
alle
09:46
Etichette: Educazione Ambientale
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3 commenti:
Eccomi qua, sono una delle partecipanti alle apparentemente folli imprese della Simo. Folli ma decisamente interessanti ed arricchenti.
Dopo una bella rimpinzata di cibarie varie, ci siamo inerpicate tra le strade impervie attorno al laghetto del piano (questa mattina non ne posso più dal mal di schiena) ed oltre al piacere di riscoprire i profumi (di vari generi......) e i rumori notturni del bosco, la serata è stata allietata dalla conoscenza di altri appassionati del genere, che ci hanno dato delle dritte per future folli imprese!!!
La natura ripaga sempre chi la protegge e la apprezza!
I Cervi si sono fatti desiderare, ma quelli meno timidi ogni tanto si facevano sentire con il loro "verso".. tipo corno tibetano!!
Bella esperienza!
Un Saluto a tutti!
Alessandra
Care Simo e Ale,
letti i vostri appassionati commenti, anche io e la Laura ieri sera siamo partite all'avventura e, verso le 22.00, dopo qualche ora di cammino, siamo riuscite a sentire il bramito del cervo.
UNA MERAVIGLIA ED UN'EMOZIONE INDESCRIVIBILI.
nessun altro animale in amore ha una voce cosi soave. stupendo.
so che il bramito del cervo è anche un vino. avrete incontrato quello... ;)
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